Volantino per le manifestazioni del 29 marzo.

La ripresa dell’aggressione sionista nei confronti della Striscia di Gaza era prevedibile. Sin dalla proclamazione del cessate il fuoco, che ha comunque rappresentato una vittoria per la Resistenza Nazionale Palestinese, lo Stato sionista di Israele è stato protagonista di decine di violazioni dell’accordo. Nel frattempo, l’ultrareazionario Trump ha presentato un piano per espellere la popolazione di Gaza, lasciando campo libero ai progetti del colonialismo sionista. Già dopo poche ore dalla ripresa dei bombardamenti si sono contati centinaia di morti, è così emersa ancora una volta la determinazione genocida del regime sionista. La fine della tregua coincide con una generalizzazione dell’aggressione imperialista nella regione in Cisgiordania, in Libano, in Siria e nello Yemen dove assistiamo anche al diretto intervento militare degli USA. In un contesto di questo tipo è fondamentale per gli internazionalisti impegnati nella realtà italiana e più in generale nei paesi imperialisti alzare la bandiera della resistenza palestinese e promuovere l’ottimismo rivoluzionario. La storia delle rivoluzioni socialiste, delle guerre di liberazione nazionale, di quelle popolari di Nuova Democrazia ci insegna che i popoli e le classi oppresse sono in grado di rovesciare i loro oppressori. Questa è la tendenza e la legge principale anche se questo può richiedere un lungo periodo caratterizzato non solo da avanzamenti, ma anche da situazioni di stasi e di relativo arretramento. Proprio per questo motivo è fondamentale denunciare tutti i tentativi portati avanti da settori del populismo di sinistra e della cosiddetta sinistra radicale volti ad appoggiare la linea della rinuncia alla resistenza armata e dei patti con i settori “moderati” dell’occupazione sionista ed è, nello stesso tempo, necessario appoggiare la costruzione della Lega Antimperialista nei vari paesi del mondo [https://ail-red.com]. Nella questione dell’antimperialismo deve rientrare anche la questione della lotta contro l’imperialismo italiano. Imperialismo che è parte integrante dello scontro inter-imperialistico su scala mondiale, che è impegnato in piani guerrafondai e di riarmo che si tradurranno in un ulteriore drastico attacco alle condizioni di vita delle masse popolari, che collabora anche attivamente con il nazi-sionismo e che a sua volta opprime, oltre ad altri popoli e piccole nazioni, anche lo stesso Mezzogiorno e le Isole (Sicilia e in particolare Sardegna). Oggi ci si deve, in particolare, opporre a chi non riconosce la necessità dell’unificazione tra lotta contro il fascismo e lotta antimperialista. La necessità di questa saldatura è particolarmente evidente per l’Italia, dove il processo di fascistizzazione dello Stato, sostenuto e promosso ormai da vari decenni da tutte le principali forze di potere (di destra e di centro-sinistra), è ormai particolarmente avanzato. A questo si aggiunge oggi un governo come quello Meloni in mano all’estrema destra. Il sostegno alla lotta del popolo palestinese ed a quella di tutti i popoli oppressi dalle varie potenze imperialiste (USA, europee, Russia, Cina) non può quindi essere scisso dalla lotta per la difesa è l’affermazione delle libertà democratiche e sindacali (di espressione, di organizzazione e di manifestazione) dei proletari, dei giovani e delle masse popolari. La necessità di questa battaglia è attestata anche dalla crescente repressione nei confronti delle iniziative di sostegno alla stessa resistenza palestinese. La prospettiva di questa lotta antimperialista, antifascista e per le libertà democratiche e sindacali, non può essere quella di riesumare un vecchio e reazionario sistema “parlamentare-costituzionale” ormai da lungo tempo in decomposizione. Occorre lavorare per una rivoluzione democratica popolare ed antifascista, per una Nuova Resistenza. Tale prospettiva richiede una direzione egemonica: è necessario costituire un partito comunista di quadri fondato soprattutto sul maoismo, che affermando l’egemonia del proletariato promuova un’alleanza popolare rivoluzionaria tra la classe operaia e vasti strati di piccoli intellettuali e di piccola borghesia oppressa e sfruttata. Studiamo, organizziamoci, uniamoci e formiamo il nuovo partito proletario in grado di guidare questa gloriosa impresa intraprendendo una lotta di lunga durata!
PER LA DEMOCRAZIA POPOLARE

VIVA LA GLORIOSA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE!
VIVA LA LEGA ANTIMPERIALISTA E LA RESISTENZA DEI POPOLI OPPRESSI!
VIVA LA LOTTA ANTI-FASCISTA CONTRO IL GOVERNO MELONI!